Il Teroldego, vitigno di montagna, affonda le sue radici nei sassi calcarei, granitici del Campo Rotaliano, piccola pianura incastonata fra le pareti rocciose del Trentino. E’ intensa espressione di un territorio, della sua gente, delle Dolomiti. Elisabetta Foradori “adotta” questa antica varietà e la riporta ad esprimere il suo carattere originario. Il recupero della biodiversità del vitigno è al centro del lavoro svolto per vent’anni all’interno dell’azienda.
In questo modo il magnifico carattere minerale, floreale e speziato del Teroldego può esprimersi a pieno, supportato da una viticoltura naturale che si basa sui principi della biodinamica. Foradori produce su una superficie di ventiquattro ettari due vini diversi, espressioni diverse della stessa varietà: Granato e Foradori.
A questi si aggiunge il Myrto, unico vino bianco di Foradori – unione delle varietà Sauvignon e Manzoni Bianco.
I vini presentati:
- Foradori – Teroldego Rotaliano DOC 2007
- Foradori – Teroldego Rotaliano DOC 2006
- Granato – Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso 2007
- Granato – Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso 2006






