Le Rocche del Gatto è una nuova realtà che si inserisce nel mondo del vino a cominciare dalla vendemmia 2002 e si avvale dell’esperienza di Fausto De Andreis affiancato dai vigneti e dall’entusiasmo di Gigi e Chiara Crosa di Vergagni. L’azienda è situata nella piana d’Albenga ed oggi conferisce alla sua cantina le uve di circa sette ettari di vigneto coltivati su terreni particolarmente vocati alla produzione di uve e vini di qualità. La composizione della tipica terra rossa locale, una buona esposizione al sole ed una brezza costante creano il clima ideale per la coltivazione dei vitigni liguri quali Pigato (con la sua massima espressione nello Spigau Crociata) il Vermentino, il Rossese e non ultimo l’Ormeasco (il Macajolo).
La cantina
Pur volendo rimanere legati alle più antiche tradizioni contadine e cercando di conservare la massima tipicità dei prodotti, sfruttiamo le più attuali tecniche di coltivazione e vinificazione utilizzando macchinari moderni ed efficaci progettati secondo le nostre esigenze. Fausto, personaggio poliedrico e singolare interprete del vitigno Pigato, da lui sempre lavorato come se si trattasse di uva rossa, ha prodotto fino alla vendemmia 2001 circa 8000 bottiglie l’anno. In piccole botti di vetroresina, eseguiva macerazioni di 6-7 giorni a cappello emerso, con attenti rimontaggi a mano e temperatura del mosto intorno ai 12-15 gradi centigradi, ma la parte galleggiante arrivava ai 20-22 gradi per donare al vino caratteristiche tali che gli permettevano di affrontare con tranquillità le ingiurie del tempo.
Oggi, l’esperienza di cantina maturata negli anni e la sua preparazione tecnica, danno alla produzione delle Rocche del Gatto la particolare impronta che caratterizza i suoi vini complessi ed evoluti. Per ottenere il massimo dalle nostre uve, sia bianche che rosse, la vinificazione avviene in appositi fermentini in acciaio inox della capacità di 5000 litri studiati in modo da permettere una lenta fermentazione pellicolare a temperatura controllata. Dal 2005 abbiamo inoltre introdotto a regime un processo di batonnâge e microossigenazione in vasca grande. Particolare attenzione anche alla fase di imbottigliamento che, con il supporto di un generatore di azoto, avviene evitando ogni contatto del vino con l’aria. Non solo in cantina ma anche in campagna sono stati fatti passi avanti; con l’impianto di alcuni nuovi vigneti ci impegnamo tra l’altro ad esaltare le marcate differenze che caratterizzano i nostri due principali vitigni bianchi liguri: il Pigato e il Vermentino.
I vini presentati
- Pigato d.o.c. Riviera Ligure di Ponente
- Vermentino d.o.c. Riviera Ligure di Ponente
- Rossese d.o.c. Riviera Ligure di Ponente
- Spigau Crociata, selezione di uve Pigato, vdt bianco
- Macajolo, da uve Ormeasco, vdt rosso






