San Fereolo è un azienda di 20 ettari di cui 12 piantati a vigna, situati nel sud del Piemonte, nella zona delle langhe. Una sorta di gioco d’incastro, espresso nel vino, di tanti appezzamenti sparsi fra Dogliani e Monforte d’Alba che ci permettono di lavorare sulle differenze che i luoghi portano con loro: Austri, Cerri , Costabella, San Fereolo, Le Coste di Riavolo ogni vigna con i suoi minerali, silice, calcare, argille, con i suoi aromi e i suoi modi di attrarre e respingere luce, calore, acqua e vento.
Le vigne sono state acquisite passo dopo passo, parcelle che a volte appartenevano a qualcuno troppo anziano per poter lavorare ancora, tutte scelte per la forza di carattere che avrebbero impresso ai vini, per la storia di chi le aveva lavorate e che lasciava memoria di se nel luogo, come le radici della vite la lasciano nel terreno.
Vini che hanno potenza ma non arroganza, che cercano di unire agli aspetti terrestri e incarnati dei sentori di buccia e di terra, quelli di una pura forza verticale presente negli aromi svincolati dal frutto primario, che salgono come il fuoco delle sarmenta di vigna sale al cielo nelle sere di febbraio, dopo la potatura. Questi vini riflettono anche il carattere di chi li ha aiutati a nascere, in bene e in male. Non sono fatti per essere compiacenti, non vanno in cerca di complimenti, al primo impatto sono richiusi su loro stessi, un po’ solitari, ma quando diventano familiari disvelano la loro lealtà e la prospettiva di sapere durare, migliorando nel tempo. Sono compagni fedeli. Riflettono un’ impressione di vecchio Piemonte come terra di tesori nascosti da pudore, riservatezza e caparbia. Valori di cui si sta perdendo la memoria e il desiderio.
I vini presentati:
- Valdibà Dolcetto di Dogliani 2007
- San Fereolo Dogliani Docg 2005
- Coste di Riavolo 2006
- Austri langhe rosso 2005






