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	<title>Sorgente del Vino Live</title>
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		<title>Franco Terpin, San Floriano del Collio (Go)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Franco Terpin e una delle sue vigne</p> <p>L&#8217;azienda Franco Terpin si trova a San Floriano del Collio a pochi passi dalla Slovenia. Coltiviamo in modo naturale circa 10 ettari di vigneto che si trovano in collina, alcuni in Italia, altri in Slovenia. Anche in cantina niente trucchi enologici per cui lieviti indigeni, nessun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_407" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-407" title="terpin" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/terpin.jpg" alt="Franco Terpin e una delle sue vigne" width="400" height="387" /><p class="wp-caption-text">Franco Terpin e una delle sue vigne</p></div>
<p>L&#8217;azienda Franco Terpin si trova a San Floriano del Collio a pochi passi dalla Slovenia. Coltiviamo in modo naturale circa 10 ettari di vigneto che si trovano in collina, alcuni in Italia, altri in Slovenia. Anche in cantina niente trucchi enologici per cui lieviti indigeni, nessun uso di enzimi e nessuna filtrazione. Dopo tre anni di cantina prima botte di legno poi acciaio e infine bottiglia escono sul mercato circa 20.000 bottiglie di Ribolla Gialla, Jacot (Tokaj), Sauvignon, Sialis (Pinot Grigio), Stamas Rosso e Stamas Bianco.<br />
<strong>Vini presentati</strong></p>
<ul>
<li>Pinot Grigio</li>
<li>Chardonnay</li>
<li>Ribolla Gialla</li>
<li>Jakot</li>
</ul>
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		<title>La Castellada, Gorizia (GO)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Pigiatura della ribolla alla Castellada</p> <p>L’Azienda agricola La Castellada nasce nel 1985, quando i fratelli Giorgio e Nicolò Bensa decidono di imbottigliare il vino prodotto dalla famiglia, fino a quel momento venduto solo nella trattoria del padre Giuseppe.</p> <p>In quel periodo gli ettari di superficie vitati erano solo cinque, che negli anni aumentarono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_402" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/castellada.jpg" rel="lightbox[1344]"><img class="size-full wp-image-402" title="castellada" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/castellada.jpg" alt="Pigiatura della ribolla alla Castellada" width="450" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pigiatura della ribolla alla Castellada</p></div>
<p>L’Azienda agricola La Castellada nasce nel 1985, quando i fratelli Giorgio e Nicolò Bensa decidono di imbottigliare il vino prodotto dalla famiglia, fino a quel momento venduto solo nella trattoria del padre Giuseppe.</p>
<p>In quel periodo gli ettari di superficie vitati erano solo cinque, che negli anni aumentarono, assieme all’espansione dell’azienda, fino ad arrivare agli attuali 8 ettari di proprietà, più altri 2 gestiti in affitto.</p>
<p>Anche i metodi di produzione si sono evoluti negli anni, sia in vigna che in cantina, per ottenere un vino sempre più genuino, complesso, di grande espressione territoriale. L’ampliamento ed il rinnovo dei vigneti, che in passato avevano una densità d’impianto di 3.000 ceppi per ettaro, con una produzione di 70q/ha, ha portato ad un aumento della densità d’impianto a 6.000-8.000 ceppi per ettaro, con una produzione di 35q/ha.</p>
<p>Prodotti chimici, fitosanitari sintetici, fertilizzanti, insetticidi, normalmente utilizzati in vigna in passato, sono stati abbandonati, come in cantina i lieviti selezionati, il controllo della temperatura, l’uso abbondante di solfiti e la filtrazione.</p>
<p>Oggi, come antiparassitari, vengono utilizzati unicamente rame e zolfo e tutte le viti sono allevate a Gujot. In cantina la fermentazione avviene in barriques, botti e tini. Questi ultimi vengono utilizzati per la macerazione anche di uve a bacca bianca. Grazie al contatto del mosto con le bucce, la fermentazione si attiva spontaneamente e la presenza di tannini prodotti dalla macerazione, antiossidanti naturali, permette l’utilizzo in quantità molto inferiori di solfiti.</p>
<p>La produzione annua aziendale va dalle 18.000 alle 25.000 bottiglie.</p>
<p><strong>Vini presentati</strong>:</p>
<ul>
<li>Bianco della Castellada 2006</li>
<li>Ribolla Gialla 2006</li>
<li>Sauvignon 2006</li>
<li>Friulano 2006</li>
<li>Rosso della Castellada 2004</li>
</ul>
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		<title>Cerruti Ezio &#8211; Castiglione Tinella (Cuneo)</title>
		<link>http://www.sorgentedelvinolive.org/2011/cerruti-ezio-castiglione-tinella-cuneo/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">La barricaia del passito di moscato Sol</p> <p>La nostra è una piccola azienda agricola che si estende su 7 ettari sul confine tra le Langhe e il Monferrato, ovvero la zona per antonomasia per la coltivazione del Moscato bianco, uva che noi usiamo per un vino passito.</p> <p>Da ragazzo vedevo i viti-vinicoltori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_396" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/cerruti.jpg" rel="lightbox[1336]"><img class="size-full wp-image-396" title="cerruti" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/cerruti.jpg" alt="La barricaia del passito di moscato Sol" width="400" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">La barricaia del passito di moscato Sol</p></div>
<p>La nostra è una piccola azienda agricola che si estende su 7 ettari sul confine tra le Langhe e il Monferrato, ovvero la zona per antonomasia per la coltivazione del Moscato bianco, uva che noi usiamo per un vino passito.</p>
<p>Da ragazzo vedevo i viti-vinicoltori della mia zona fare il vino in modi molto distanti da me, sono andato all&#8217;università abbandonando quel mondo contadino da cui venivo. Poi ho conosciuto persone che mi hanno mostrato un altro modo di fare il vino. Ecco che sono tornato alla mia terra e ai miei vigneti, dal 1996 al 2001 con una cooperativa e poi da solo con il mio passito&#8230;</p>
<p><strong>I vini presentati</strong>:</p>
<ul>
<li>Sol 2006</li>
<li>Sol 2007 (anteprima)</li>
</ul>
<p><a title="Sorgentedelvino.it - vini naturali italiani, vino biologico, vini biodinamici italiani" href="http://www.sorgentedelvino.it/58/ezio-cerruti.htm" target="_blank">Visita la pagina di questo produttore su Sorgentedelvino.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Stefano Amerighi, Cortona (AR) Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Stefano Amerighi e la sua vigna</p> <p>L&#8217;azienda agricola Stefano Amerighi nasce dal desiderio, maturato negli anni, di riuscire a produrre un grande Syrah attraverso la tradizione contadina di famiglia, la passione, la conoscenza del mondo del vino e la pratica della biodinamica. Per raggiungere questo obiettivo Stefano Amerighi ha identificato una zona del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_389" class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-389" title="amerighi" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/amerighi.jpg" alt="Stefano Amerighi  e la sua vigna" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Stefano Amerighi  e la sua vigna</p></div>
<p>L&#8217;azienda agricola Stefano Amerighi nasce dal desiderio, maturato negli anni,  di riuscire a produrre un grande Syrah attraverso la tradizione contadina di  famiglia, la passione, la conoscenza del mondo del vino e la pratica della  biodinamica.  Per raggiungere questo obiettivo Stefano Amerighi ha identificato una zona del  chiuso di Cortona (il CHIUSO è il sistema collinare più qualitativo per la  viticoltura cortonese) denominata POGGIOBELLO di Farneta e all&#8217;interno di essa,  come fossero un Cru, due colline ben esposte a sud, sud-ovest, racchiuse tra  una vecchia strada brecciata ad ovest, un boschetto a sud e il crinale delle  colline ad est a chiudere l&#8217;orizzonte.  Le indagini geologiche e climatiche effettuate sul podere hanno poi confermato  che questo era il terroir  adatto per mettere a dimora i cloni e le selezioni  di Syrah,  scelte con attenzione nella Valle del Rodano dallo stesso Stefano. Gli incontri con Il dottor Federico Staderini, con il dottor Vincenzo Tommasi,  con Francois Bouchet e con i tanti collaboratori che in questi anni hanno  accompagnato Stefano,  hanno fatto si che il desiderio iniziale di produrre  vino di qualità si integrasse ad un progetto più ampio, cioè quello di rendere  l&#8217;azienda un laboratorio sulla sostenibilità agricola. Ad oggi l&#8217;intento della famiglia Amerighi è quello di proporre la pratica  naturale come alternativa all&#8217;agricoltura convenzionale attraverso la  coltivazione dei cereali, degli ortaggi e dei frutti fino all&#8217;allevamento degli  animali unita alla produzione di un grande Syrah!</p>
<p><strong>I vigneti</strong>:  Dalle 7000 viti che  compongono ogni ettaro, si ottengono circa 40 quintali di uva, per una  produzione per pianta che non supera i 600 grammi. La gestione del vigneto  segue i dettami della viticoltura naturale e dell&#8217;agricoltura biodinamica: la  potatura e le lavorazioni del terreno sono scandite dalle fasi lunari e  planetarie; la difesa fitosanitaria è affidata soltanto a rame e zolfo  distribuiti in minime quantità grazie anche all&#8217;uso di macerati e di tisane  naturali; i preparati biodinamici consentono di vivificare la terra ed evitare  qualsiasi concimazione ed i sovesci invernali di strutturare i terreni durante  la stagione fredda. Tutto questo per riuscire a portare i grappoli sani a  maturazione e per consentire una vinificazione con la totale assenza di  correttivi e prodotti chimici.</p>
<p><strong>Vinificazione: </strong>L&#8217;uva, dopo la diraspatura, viene in parte  lasciata a chicco intero ed in parte leggermente pigiata con i piedi e messa a  mano in piccoli tinelli di cemento senza l&#8217;uso di pompe. La fermentazione  avviene in maniera spontanea senza lieviti selezionati, solforosa e controllo  della temperatura. L&#8217;affinamento avviene in legni e cemento per 14 mesi, ed il  vino imbottigliato senza filtrazione o stabilizzazione</p>
<p><strong>Vini presentati</strong>:</p>
<ul>
<li>Syrah 2008 “INNANZI”</li>
<li>Syrah 2007</li>
<li>Syrah 2006</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Azienda Agricola Gulfi &#8211; Chiaramonte Gulfi (Rg)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p>La vite, il grano, l&#8217;olivo, il mandorlo e il carrubo sono i simboli secolari della civiltà agricola siciliana, testimoni di una terra ricca di frutti, di sapori, di profumi, intensi ed inebrianti. La coltivazione della vite e la conseguente produzione di vino sono da sempre state una naturale espressione di questa terra. Naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2011/02/sicilia-gulfi-foto.jpg" rel="lightbox[1331]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1357" title="sicilia-gulfi-foto" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2011/02/sicilia-gulfi-foto-300x200.jpg" alt="vecchi alberelli di Nero d'Avola" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La vite, il grano, l&#8217;olivo, il mandorlo e il carrubo sono i simboli secolari della civiltà agricola siciliana, testimoni di una terra ricca di frutti, di sapori, di profumi, intensi ed inebrianti. La coltivazione della vite e la conseguente produzione di vino sono da sempre state una naturale espressione di questa terra. Naturale e passionale come l&#8217;intreccio amoroso tra EROS e PSICHE, raffigurato in un mosaico tra i più belli al mondo, nella Villa romana del Casale di Piazza Armerina, e che è simbolo, insieme all&#8217;alberello siciliano, dell&#8217;azienda <strong>Gulfi</strong>.</p>
<p>Dal 1996 <strong>Vito Catania </strong>vinifica le uve da sempre prodotte dalla famiglia Catania nella propria Azienda Agricola, ubicata nel comune di <strong>Chiaramonte Gulfi </strong>in provincia di Ragusa. Spronato da una passione innata per il vino, Vito Catania inizia una ricerca storica e viticola, in collaborazione con <strong>Salvo Foti</strong>, al fine di selezionare dei terreni altamente vocati per la vitivinicoltura nella Sicilia sud orientale. Gli esiti di tale ricerca hanno portato l&#8217;azienda Gulfi ad acquisire più di 100 ettari di terreno vitato.</p>
<p>Il centro aziendale è ubicato in <strong>Val Canzeria</strong>, sotto l&#8217;abitato di Chiaramonte Gulfi (RG) a circa 500 m. s.l.m., in zona Cerasuolo di Vittoria a DOCG. Qui, oltre agli oliveti secolari, si trova il <strong>Nero d&#8217;Avola</strong>, da sempre coltivato nelle colline dei <strong>Monti Iblei</strong>, ed il <strong>Frappato</strong>, insieme ad alcune varietà di uve bianche autoctone (<strong>Albanello</strong>, <strong>Carricante</strong>, <strong>Moscatello</strong>).</p>
<p>Dislocati nelle contrade migliori di <strong>Pachino </strong>(Bufaleffi, Maccari, Archi, Baroni, San Lorenzo) in <strong>Val di Noto (SR)</strong>, si trovano più di sessanta ettari di terreno impiantati a <strong>Nero d&#8217;Avola</strong>. Oggi la produzione totale si aggira intorno alle 250.000 bottiglie.</p>
<p><strong>Vini presentati</strong>:</p>
<ul>
<li>Carjcanti 08</li>
<li>Nerojbleo 00</li>
<li>Nerojbleo 07</li>
<li>NeroBaronj 02</li>
<li>NeroBufaleffj 06</li>
<li>NeroMaccarj 06</li>
<li>Olio,cultivar Tonda Iblea</li>
</ul>
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		<title>Azienda Agricola Guccione Francesco – Monreale (Pa)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Una belle vigne di Alta collina di Guccione</p> <p>Francesco e Manfredi Guccione conducono l’omonima azienda che dista da Palermo 35 Km, sita nel Comune di Monreale in contrada Cerasa, tra San Cipirello e Piana degli Albanesi.</p> <p>Estensione aziendale 20 ha ca. così suddivisi: 3 ha a Trebbiano I.G.T. Sicilia, 2 ha Catarratto Lucido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_506" class="wp-caption alignleft" style="width: 487px"><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/guccione.jpg" rel="lightbox[1327]"><img class="size-full wp-image-506" title="guccione" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2010/02/guccione.jpg" alt="vigna" width="477" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Una belle vigne di Alta collina di Guccione</p></div>
<p><strong>Francesco e Manfredi Guccione</strong> conducono l’omonima azienda che dista da Palermo 35 Km, sita nel Comune di Monreale in contrada Cerasa, tra San Cipirello e Piana degli Albanesi.</p>
<p>Estensione aziendale 20 ha ca. così suddivisi: 3 ha a Trebbiano I.G.T. Sicilia, 2 ha Catarratto Lucido I.G.T. Sicilia, 1 ha Nerello Mascalese I.G.T. Sicilia, 1 ha Perricone I.G.T. Sicilia, per la restante parte seminativo e ortaggi, lago e piccola zona boschiva.</p>
<p>I terreni sono esposti ad est-ovest in piena collina da 450m a 600m di altitudine.</p>
<p>L’azienda lavora i propri vigneti in biodinamica ed è certificata in biologico dal 1996.</p>
<p>Il suolo si presenta in alcune zone di medio impasto argilloso e in altre zone a suoli bruni di medio impasto.</p>
<p>In cantina si svolgono poche operazioni tutte volte a salvaguardare la qualità dell’uva e del lavoro svolto in campagna (è per noi fondamentale il rispetto dell’ambiente e del consumatore) per non modificare l’originalità dei nostri prodotti.</p>
<p>Per questo motivo ci siamo imposti un protocollo di qualità che è tra i più restrittivi in campo vitivinicolo.</p>
<p>Da qui fermentazioni spontanee senza aggiunta di lieviti selezionati, bassissima solforosa (stiamo lavorando per eliminarla completamente) nessuna modificazione nella struttura del mosto, no alla filtrazione sterile sotto i 3 micron, nessuna operazione di “imbellettamento” dei vini prima dell’imbottigliamento (es. no gomma arabica e altro).</p>
<p><strong>Vini presentati</strong> :</p>
<ul>
<li>Girgis (cataratto) </li>
<li>Girgis extra (cataratto extralucido) </li>
<li>Veruzza (trebbiano &#8211; solo acciaio)</li>
<li>Lolik (trebbiano affinato in legno)</li>
<li>Gibril (nerello mascalese)</li>
<li>Arturo (perricone)</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Elisabetta Foradori – Mezzolombardo (TN)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Teroldego, vitigno di montagna, affonda le sue radici nei sassi calcarei, granitici e porfirici del Campo Rotaliano, piccola pianura incastonata fra le pareti rocciose del Trentino (Nord Italia). E’ intensa espressione di un territorio, della sua gente, delle Dolomiti.</p> <p>Venticinque anni fa Foradori adottò questa antica varietà cercando di recuperare il suo carattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Teroldego, vitigno di montagna, affonda le sue radici nei sassi calcarei, granitici e porfirici del Campo Rotaliano, piccola pianura incastonata fra le pareti rocciose del Trentino (Nord Italia). E’ intensa espressione di un territorio, della sua gente, delle Dolomiti.</p>
<p>Venticinque anni fa Foradori adottò questa antica varietà cercando di recuperare il suo carattere originario con la ricostruzione della sua biodiversità.</p>
<p>In questo modo il magnifico carattere minerale, floreale e speziato del Teroldego ha potuto esprimersi nella sua completezza, supportato a partire dal 2002 da una viticoltura naturale che si basa sui principi della biodinamica.</p>
<p>I tredici vigneti del Campo Rotaliano, che si differenziano per la diversità del suolo e per la loro posizione rispetto alla montagna, sono vinificati separatamente e dopo 20/24 mesi d’invecchiamento vengono assemblati in due vini  ( Granato e Foradori) espressione diversa della stessa varietà oppure vengono messi in bottiglia separatamente  ( Morei e Sgarzon) in modo da far esprimere il carattere della singola vigna.</p>
<p>Con il 2007 è entrata a far parte dell’azienda -Fontanasanta, un insieme di piccoli appezzamenti situati sulla collina argilloso calcarea di Trento ( Cognola). E’ lì che crescono la Nosiola e il Manzoni Bianco, da cui nascono il Fontanasanta Nosiola e il Fontanasanta Manzoni Bianco.</p>
<p>Foradori è certificato ICEA e Demeter dal 2009.</p>
<p>“Gli interessi dell’agricoltura si ricollegano da ogni parte con i massimi interessi della vita umana. Non esiste quasi campo della vita che possa prescindere dall’agricoltura.”</p>
<p>Rudolf Steiner</p>
<p><strong>I vini presentati:</strong></p>
<ul>
<li>FORADORI 2008 Teroldego Rotaliano DOC</li>
<li>GRANATO 2008 Teroldego Vigneti delle Dolomiti IGT</li>
<li>MOREI 2009 Teroldego Vigneti delle Dolomiti IGT</li>
<li>SGARZON 2009 Teroldego Vigneti delle Dolomiti IGT</li>
<li>FONTANASANTA 2009 Nosiola Vigneti delle Dolomiti IGT</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Fattoria di Bacchereto – Terre a Mano – Carmignano (Po)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[ <p>La Fattoria di Bacchereto si trova in collina, fra 180 e 300 mt. di altitudine, alle pendici dei boschi che ricoprono il Montalbano. Appartiene alla famiglia dal 1920. La superficie vitata è di 8 ha, 60 ha sono coltivati ad oliveto, ed i restanti 90 ha. sono boschi e castagneti da frutto.</p> <p>Trovandoci [...]]]></description>
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<p>La <strong>Fattoria di Bacchereto</strong> si trova in collina, fra 180 e 300 mt. di altitudine, alle pendici dei boschi che ricoprono il <strong>Montalbano</strong>.  Appartiene alla famiglia dal 1920. La superficie vitata è di 8 ha, 60  ha sono coltivati ad oliveto, ed i restanti 90 ha. sono boschi e  castagneti da frutto.</p>
<p>Trovandoci in una zona da sempre vocata alla viticoltura, cerchiamo  di rispettare ciò che la natura ci offre: poca produzione per singola  pianta, un’attenta cura del vigneto senza fare uso di diserbanti,  concimi chimici o pesticidi, una tradizionale pratica di cantina senza  aggiunta di lieviti o altro, un affinamento in piccole botti di rovere  da 350 lt., un successivo affinamento in bottiglia di minimo 6 mesi, è  il percorso dei nostri vini.</p>
<p>C’è una piccola produzione di Miele e di Fichi Secchi di Carmignano.</p>
<p>L’azienda svolge anche attività di agriturismo.</p>
<p><strong>I vini presentati:</strong></p>
<ul>
<li>Carmignano DOCG Terreamano 2007</li>
<li>Sassocarlo Terreamano Bianco IGT Toscana 2008</li>
<li>Vinsanto di Carmignano DOC 2000</li>
</ul>
<p><a href="http://www.sorgentedelvino.it/101/fattoria-di-bacchereto.htm">Maggiori info sull&#8217;azienda</a></div>
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		<title>Denis Montanar – Borc Dodon – Villa Vicentina (Ud)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Denis Montanar proviene da una famiglia di agricoltori da tre generazioni. Il suo impegno in questo settore inizia nel 1989, quando comincia ad occuparsi dell’azienda del nonno prendendo in affitto i suoi vigneti. Gran parte di questi vigneti erano già stati coltivati a regime di mezzadria dal suo bisnonno durante i primi anni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2011/02/denismontanar.jpg" rel="lightbox[1312]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1313" title="denismontanar" src="http://www.sorgentedelvinolive.org/wp-content/uploads/2011/02/denismontanar-300x199.jpg" alt="Denis Montanar nella sua cantina" width="300" height="199" /></a>Denis Montanar </strong>proviene da una famiglia di  agricoltori da tre generazioni. Il suo impegno in questo settore inizia  nel 1989, quando comincia ad occuparsi dell’azienda del nonno prendendo  in affitto i suoi vigneti. Gran parte di questi vigneti erano già stati  coltivati a regime di mezzadria dal suo bisnonno durante i primi anni  del Novecento. Successivamente acquista due ettari di terreno  impiantandoli a vigneto.</p>
<p>Nel 1995 acquisisce 10,5 ettari di terreno e le case rurali annesse.  Nasce, quindi, l’idea del progetto e del marchio territoriale derivanti  dall’antico nome del borgo: <strong>Borc Dodon </strong>(in friulano).</p>
<p>Da un po’ di tempo, inoltre, alcuni ettari della proprietà erano  stati destinati alla produzione di farine derivanti da antiche varietà  di frumento e mais e girasoli per olio alimentare. La coltivazione è a  conduzione biologica dal 1996 per i vigneti e dal 2000 per il  seminativo. I vini prodotti in bottiglia sono <strong>Re Fosco dal Peduncolo Rosso</strong>, <strong>Uis Neris</strong>, <strong>Uis Blancis</strong>, <strong>Verduzzo Friulano</strong>, <strong>Tocai Friulano </strong>e <strong>Merlot</strong>. I vini fermentano con lieviti naturali, le uve sono raccolte a mano, i vini non vengono chiarificati.</p>
<p>Denis Montanar aderisce al protocollo dell’associazione <strong>Renaissance  des Appellations </strong>che prevede un preciso programma di produzione e vinificazione.<br />
<strong>Vini presentati:</strong></p>
<ul>
<li>Rosé 2009</li>
<li>Tocai 2009</li>
<li>Prova di botte del Merlot 2009</li>
<li>Verduccio 2004</li>
<li>Uis neris 2001</li>
<li>Uis blancis 2006</li>
<li>Refosco 2007</li>
</ul>
<p><a title="Sorgentedelvino.it - vini naturali italiani, vino biologico, vini biodinamici italiani" href="http://www.sorgentedelvino.it/73/borc-dodon.htm" target="_blank">Visita la pagina di Borc Dodon su Sorgentedelvino.it</a></p>
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		<item>
		<title>Denavolo di Giulio Armani – Travo (PC)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 14:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’azienda agricola Denavolo di Giuglio Armani nasce nel 2005, le vigne sono poste su terreno molto calcareo sciolto ricco ddi scheletro, tra i 450 e 500 metri di altezza esposte a sud pieno. Sono inpiantate solo ed esclusivamente uve a bacca bianca, malvasia di Candia aromatica , ortrugo, marsanne e altre varietà autoctone dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’azienda agricola <strong>Denavolo di Giuglio Armani </strong>nasce  nel 2005, le vigne sono poste su terreno molto calcareo sciolto ricco  ddi scheletro, tra i 450 e 500 metri di altezza esposte a sud pieno.  Sono inpiantate solo ed esclusivamente uve a bacca bianca, <strong>malvasia di Candia aromatica </strong>, <strong>ortrugo</strong>, <strong>marsanne </strong>e altre varietà autoctone dei Colli Piacentini.</p>
<p>La vinificazione prevede una lunga macerazione sulle bucce, l’utilizzo di lieviti propri delle uve.</p>
<p>Non viene aggiunta solforosa in nessuna fase di lavorazione, ne vengono fatti travasi o filtrazioni.</p>
<p>I vini sono adatti ad un lungo invecchiamento.</p>
<p><strong>Vini presentati</strong>:</p>
<ul>
<li>Dinavolo bianco 06</li>
<li>Dinavolo bianco 07</li>
<li>Dinavolo bianco 08</li>
</ul>
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